VINI MARAVIGLIA e l’eleganza del Verdicchio di Matelica

Una delle regioni d’Italia che ho iniziato ad apprezzare molto negli ultimi anni, sotto l’aspetto marittimo e culturale, ma soprattutto sotto l’aspetto vinicolo sono le Marche, realtà importante per l’enologia italiana.

01 In un caldo giorno di agosto ho incontrato Davide nell’azienda di Famiglia “Azienda Agricola Vini Maraviglia’ a Matelica, antica città piena e municipio romano, nella provincia di Macerata al centro dell’Alta valle dell’Esino che si estende dai Sibillini a sud fino al monte Catria a nord.

La cantina si trova in località Piannè a circa 2 km dal centro di Materica, in zona collinare dove un clima continentale con forti escursioni termiche, un terreno ricco di marne, limi e calcare, creano un habitat ideale per il Verdicchio.

Vini Maraviglia nasce nell’anno 2004 su iniziativa del padre Filippo dietro la spinta e la volontà dell’intera famiglia.
I vigneti si estendo per oltre 13 ettari, coltivati con uve Verdicchio, Sangiovese, Ciliegiolo, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot ed allevati con sistema a ‘cordone speronato’.

Non ho ancora avuto modo di parlare del Verdicchio di Matelica e della storia 01 “prometto che lo farò presto”, ma ora vorrei concentrare l’attenzione sul lavoro svolto in questi 14 anni di attività dalla Famiglia Maraviglia che punta tantissimo su questo vitigno senza tuttavia trascurare l’evoluzione e la sperimentazione che tanto in questo settore è vitale.
La produzione, di circa 30000 bottiglie annue, è principalmente improntata sul Verdicchio di Matelica, oltre a Sangiovese e Ciliegiolo ed un’espressione internazionale di Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot.
Il territorio del Verdicchio di Matelica, omonimo del più noto Verdicchio dei Castelli di Jesi, è un’espressione particolare di vino bianco dove scorgiamo armonia ed eleganza, un mix perfetto di unicità che rispecchia il territorio marchigiano.

Alarico 2017
01 Primo nato dalla passione e dalla volontà della famiglia segue i canoni più classici del Verdicchio con allevamento a guyot e raccolta a mano a partire dalla metà di ottobre, quando arriva a completa maturazione e riposo totale in acciaio.
Il colore giallo paglierino con riflessi verdognoli si esprime nel totale stile Verdicchio. Le note olfattive si esprimono in sfumature minerali, frutta a polpa gialla e lievi sentori di ginestra e miele.
In bocca è complesso e strutturato, sapido ed armonico, con il finale ammandorlato che tanto adoro.

Archè 2017
La produzione di questo vino è particolare in quanto tutto il lavoro avviene nel vigneto senza utilizzo di prodotti chimici, quindi i lieviti si trovano in una condizione molto più favorevole per la fermentazione.
E’ una bellissima espressione del territorio con colore giallo paglierino con riflessi verdognoli.
L’olfatto si fa apprezzare per la sua dolcezza che ritorna in mente con note di frutta gialla e fiori di montagna, spezie orientali e miele, ginestra e mandorla.
Al sorso è rinfrescante, acido e minerale, equilibrato e armonioso ma con una appagante morbidezza.

01

Grappoli d’oro 2015
Le uve Verdicchio di Matelica in purezza vengono raccolte in maniera selettiva e manualmente i primi di novembre per garantire la surmaturazione e successivamente il vino viene affinato in botti di legno piccole per un tempo variabile in base al grado di maturazione dell’uva.
Nel bicchiere è immediatamente visibile il passaggio in legno dato il colore giallo con riflessi dorati e troviamo anche le sfumature verdognole date dal Verdicchio.
L’evoluzione del vino ed il passaggio in botte sono chiare al naso con un carico di calore dato dall’alcool e con note di tostatura. Gli aromi di fiori galli e frutta a polpa gialla sono sempre presenti.
In bocca è complesso, strutturato e caldo, con uva passa predominante all’ingresso equilibrata da una bellissima mineralità per poi lasciare alle papille gustative il piacere di incontrare le spezie, il mentolo ed un dolce tocco di miele.

Fin qui ci siamo concentrati sulla peculiarità della cantina e sulla vocazione della zona di Matelica di impressionare con i suoi vini bianchi acidi, armonici ed eleganti.
In una giornata assolata di agosto non si poteva desiderare altro che deliziare le papille gustative con questi vini freschi e minerali.

Il Bosco Colli Maceratesi D.O.C. 2015 è un “blend” di Sangiovese 50%, Merlot 20%, Cabernet Franc 20% e Petit Verdot 10%, ma le percentuali variazione in base all’andamento delle annate.
La vendemmia, rigorosamente a mano, inizia da metà settembre e la lavorazione prevede la sola permanenza in acciaio.
Il colore, chiaramente derivante dal Sangiovese, è rosso rubino poco intenso.
Al naso le note sono definite nella frutta rossa con sentori di fiori appassiti e note di tostatura.
Nel calice trovo un vino con buona struttura e di facile apprezzamento, con un timido, una imponente acidità ed una freschezza ammagliante. Nel finale spiccano le note di legno date dai raspi e dai vinaccioli.
Un vino che ha molto da esprimere in gioventù ed ha bisogno di una temperatura più bassa per esplodere. Si, è proprio così, non ho sbagliato ad esprimermi, questo “Bosco” ha bisogno di una breve sosta in frigorifero, prima di essere versato nel calice.

Onorio Colli Maceratesi D.O.C. 2011
Devo ringraziare Davide e la sua Famiglia per avermi fatto assaggiare l’annata 2011, in quanto è l’anno in cui mi sono sposato. 01
Sangiovese, il sangue di Giove.
Il rosso è il colore dell’impero romano. Onorio fu il primo imperatore romano.
Uvaggio: 60% #Sangiovese 20% #Merlot, 20% #Cabernet Franc
Raccolta a Mano a partire da metà Settembre
Invecchiamento: 30% in Acciaio, 70% in botti piccole di quercia francese di primo anno.
Il colore è un rosso rubino intenso.
Al naso si rivela la frutta sotto spirito, con sentore speziati e tostati, fiori appassiti e cuoio.
In bocca è corposo, elegante e rotondo nella sensazione globale; note di fumo, di frutti rossi maturi; sapido e con una vena di tannini residui dolci.

Ed è arrivata l’ora dell’outsider Melodia prodotto con Petit Verdot vitigno originario della zona del Médoc, in Francia dove viene usato per la produzione del Bordeaux, molto esigente per la maturazione ‘tardiva’,
Il grappolo è medio-piccolo, conico ed allungato, mediamente compatto con acino sferico ed una boccia di colore nero-blu.
Prendo il calice in mano lo guardo e trovo un vino di colore rosso rubino intenso. Chiudo gli occhi per attivare l’olfatto e mi sembra di avere tra le mani un vaso di violette. Riapro gli occhi per assicurarmi che non sia stato una scherzo, ed invece no il profumo predominante è di violetta. Continuando il calice si apre con note erbacee e di frutta rossa, con un tocca di tabacco.
Il sapore è pieno, asciutto, con un tannico verde. E’ un vino che ha ancora molta da esprimere, che non teme il trascorrere delle stagioni, adatto ad un lungo invecchiamento.

Data visita

09/08/2018

Vini Maraviglia

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