Abbinamenti Montefalco 2020

Dal 18 al 20 settembre si è svolto Abbinamenti Montefalco, l’evento dedicato al vino in abbinamento al cibo, all’arte e alla musica organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e dall’associazione Strada del Sagrantino nel rispetto delle normative anti Covid.

Grande successo per le attività organizzate a cui abbiamo partecipato e che riportiamo di seguito.

“Luce d’arte”

Il venerdì sera l’appuntamento è stato presso il Museo San Francesco Montefalco per “Luce d’arte”, un’esperienza suggestiva con appuntamento al buio, alla scoperta delle scene dipinte da Benozzo Gozzoli sulla vita di San Francesco. L’esperienza è stata accompagnata da musica dal vivo ed è terminata con una degustazione guidata dei vini del territorio.

“MONTEFALCO, TERRA PER IL VINO” – Degustazione guidata di Spoleto DOC

Una delle prime degustazioni a Montefalco dedicate interamente al Trebbiano Spoletino, infatti la Spoleto DOC è entrata recentemente sotto la tutela del Consorzio Vini Montefalco. Molte cantine dell’areale di Montefalco producevano già Trebbiano Spoletino, in quanto questo vitigno ha una presenza storica sul territorio, anche se è stato riscoperto solo recentemente per il suo vero potenziale. Questo vitigno ha come caratteristiche una maturazione tardiva delle uve e una bella acidità, che cresce di pari passo con gli zuccheri con la maturazione. Queste caratteristiche lo rendono adatto a tante interpretazioni produttive, dalle versioni frizzanti a quelle macerate.

In degustazione:

Trebbiano Spoletino “Tempestivo” 2019 Cantina Colle Ciocco Criomacerazione per preservare gli aromi primari, colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, al naso si riconoscono gli elementi caratteristici come frutti tropicali, pesca gialla ed erbe aromatiche. Coerente tra naso e bocca, ha una bellissima freschezza finale.

Trebbiano Spoletino 2019 Cantina Benedetti & Grigi  Anche qui criomacerazione, al naso simile al primo vino, ma con sentori di erbe aromatiche diverse come la mentuccia. In abbinamento ai primi due vini, oltre al classico aperitivo, si consiglia pasta ripiena (es. alla zucca), strangozzi al tartufo o un ragù bianco.

Trebbiano Spoletino 2019 Terre di San Felice Accenno di macerazione, meno fresco, note sapide e salmastre. Sentori marini con richiamo alla salinità. Interpretazione completamente diversa dai primi due.

Trebbiano Spoletino 2018 Castelgrosso Macerato per qualche ora a temperatura controllata, colore giallo dorato, al naso frutta matura, note affumicate e salmastre. Erbe aromatiche e bella sapidità. In abbinamento a questi due vini sarebbe interessante provare il pesce di lago.

Trebbiano Spoletino 2019 cantina Le Cimate Breve macerazione sulle bucce, al naso frutta tropicale e note affumicate. Elegante e complesso, per niente spigoloso, perfetto.

“MONTEFALCO, TERRA PER IL VINO” – Degustazione guidata di Montefalco Sagrantino DOCG

Vitigno storico dell’areale di Montefalco, l’uva più ricca di tannini al mondo, un vino caratterizzato da grande acidità e struttura che lo rendono particolarmente adatto all’invecchiamento. Anche se è a Montefalco da sempre, il Sagrantino come lo conosciamo oggi è nato negli anni ’70 in versione secca, infatti tradizionalmente era prodotto a livello familiare in versione passita. Il Sagrantino passito esiste ancora oggi come prodotto di nicchia e fa da legame con la tradizione del territorio.

In degustazione 3 sagrantini secchi e 3 sagrantini passiti.

“Ugolino” 2009 Cantina Terre de Trinci Affinamento di 12 mesi in barrique e poi in bottiglia. Note di more, mirtilli, pepe nero e cioccolato, ma senza prevalere sulle note fruttate. Sembra avere ancora un ottimo potenziale di invecchiamento.

Agricola Mevante 2015 Annata perfetta e più recente, sentori di frutta più fresca, bella acidità e sapidità.

“Collepiano” 2016 cantina Arnaldo Caprai Affinamento di 22 mesi in barrique e poi in bottiglia. Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Grande intensità olfattiva e note terziarie molto evidenti (vaniglia, chiodi di garofano, pepe nero) per scelta della cantina. Abbinamenti consigliati per il sagrantino secco: brasati, stufati, carni importanti come cinghiale o capriolo, ma anche formaggi stagionati o erborinati.

Montefalco Sagrantino Passito 2016 Terre De La Custodia Affinamento di 12 mesi in barrique. Al naso marmellata di more, ciliegie sotto spirito e frutta surmatura. Al palato si percepisce dolcezza all’inizio, poi il tannino ripulisce la bocca con una bellissima chiusura e persistenza molto lunga.

Montefalco Sagrantino Passito 2016 Cantina La Veneranda Affinamento di 36 mesi in barrique e 4 mesi in bottiglia. Al naso sentori di frutta rossa molto matura e spezie, ma sempre insieme alla frutta.

Montefalco Sagrantino Passito 2015 cantina Colle Mora Affinamento di 12 mesi in barrique vecchie, sentori di frutta rossa matura, note eteree, di incenso e caramello. Abbinamenti consigliati per il Sagrantino passito: pasticceria secca, cioccolato, dolci strutturati, ma anche agnello arrosto come da tradizione, baccalà con uvetta, piccione al tegame e formaggi stagionati. Infine il classico abbinamento da tradizione con rocciata.

“SUONI NEL VINO” – Degustazione guidata di vini e note musicali

Antonio Boco, con la partecipazione dei musicisti Sauro Alicanti e Michele Fabrizi, ha guidato una degustazione di vini del territorio in abbinamento ad una performance di musica live con sax e pianoforte. Un’esperienza multisensoriale, completamente nuova e molto apprezzata per il risultato d’insieme. Ad ogni vino è stato abbinato un brano dalle caratteristiche simili.

Spoleto DOC Cantina Benedetti & Grigi Interpretazione scolastica del trebbiano spoletino, grande aromaticità. Criomacerazione per tirare fuori più profumi possibile. Sentori di pompelmo, agrumi, frutti tropicali.

Montefalco Bianco DOC Scacciadiavoli Trebbiano spoletino 50% vinificato in acciaio, Grechetto 30% sempre in acciaio, 20% di Chardonnay in legno. Spezie, pepe bianco, vaniglia, più morbido.

Anteprima tonda 2018 Cantina Antonelli Trebbiano Spoletino con macerazione sulle bucce. Colore ambrato e intensità gusto-olfattiva. Abbinamenti consigliati con piatti della tradizione, vino trattato e da abbinare come un rosso.

Montefalco Rosso Pomontino 2018 Tenuta Bellafonte Il Montefalco Rosso, è bene ricordarlo, non è un piccolo Sagrantino, ma un blend a base di Sangiovese (60-80%), Sagrantino (10-25%) e altre uve rosse. La scelta di questa cantina è di utilizzare solo Sangiovese e Sagrantino, con un risultato sorprendente. Il colore è scarico e luminoso. Bocca viperina, evidente tratto giovanile, succo di melograno.

Sagrantino “Il Domenico” 2008 Adanti Affinamento in botte grande per 36 mesi. Al naso frutta rossa, note terziarie presenti, ma non prevalenti. Morbido, ancora grande acidità, lascia la bocca asciutta, perfetta. Elegante e di intensità.

Verticale di Montefalco Sagrantino DOCG cantina Antonelli

Durante Abbinamenti Montefalco non poteva mancare una visita in cantina. Per l’occasione la Cantina Antonelli ha proposto un’interessantissima verticale di Sagrantino secco mettendo a confronto due annate equilibrate (2015 e 2008) con due annate difficili (2006 e 2003).

Le uve Sagrantino vengono vendemmiate tra fine ottobre e inizio novembre, per l’affinamento la cantina utilizza botti grandi e poi un passaggio di 9 mesi in cemento. Il sagrantino termina l’affinamento in bottiglia per 2 anni, uno in più del minimo richiesto da disciplinare.

Montefalco Sagrantino Antonelli 2015 Annata calda ma molto buona, vino ancora giovane con evidente nota tannica. Note terziarie e di frutta sotto spirito. Ha sicuramente una lunga vita davanti.

Montefalco Sagrantino Antonelli 2008 Annata molto interessante con grandi escursioni termiche tra giorno e notte. Vino molto equilibrato, morbido e con una bella acidità.

Montefalco Sagrantino Antonelli 2006 Annata più fresca. Note di confettura e tabacco, meno complesso del precedente.

Montefalco Sagrantino Antonelli 2003 Annata molto calda e difficile. Note di caffè e cioccolato, poco tannico.

La cantina Antonelli produce anche un cru di Sagrantino secco, il Chiusa di Pannone. Il terreno è sassoso e si trova vicino ad una fonte idrica, il che permette di non andare mai in stress idrico.

Non viene prodotto tutti gli anni, ma solo nelle annate migliori e la raccolta viene fatta manualmente anche in più passaggi. L’affinamento è di 1 anno in tonneau, 1 anno in botte grande, 30 mesi di cemento e 1 anno in bottiglia.

Ho avuto la fortuna di assaggiare due annate eccezionali: 2010 e 2008. Morbide, equilibrate e con ulteriore margine di invecchiamento ed evoluzione.

È in arrivo un secondo cru di Sagrantino secco, il Molino dell’Attone. Qui il terreno è completamente diverso, roccioso, con le radici delle viti che arrivano a 10-12 metri di profondità.

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