Brunello Off, anteprime & co.

Dopo un anno in modalità OFF, tornare alla vita reale e alle nostre passioni poteva essere un sogno lontano, invece è stata realtà. Per noi winelovers, sommelier e addetti ai lavori, le giornate delle anteprime, sono pane quotidiano e non vediamo l’ora di partecipare, assaggiare le novità, confermare i rumors, le aspettative dei produttori sull’annata, confrontarsi e sviscerare ogni singolo assaggio con colleghi e produttori. Tutto questo quest’anno c’è stato solo in parte. Ho avuto il piacere di conoscere e intervistare nel mio “Buongiorno in Vigna”, Giacomo Bartolommei, vice presidente del Consorzio del vino del Brunello di Montalcino, con cui abbiamo parlato molto del territorio, del vino, ma soprattutto dell’organizzazione impeccabile dell’evento, che si è svolto la seconda settimana di marzo nello splendido Complesso di Sant’Agostino. Brunello Off ha fatto da apripista a tutte le anteprime, con una nuova formula di degustazione e assaggi a prova di covid, ognuno nella sua postazione di degustazione servito da impeccabili sommelier, tutti mascherati e protetti da visiera, dove però sono mancati i sorrisi, celati dietro le protezioni, ci siamo accontentati degli sguardi, dei sorrisi degli occhi, una nuova formula di cordialità. Come più volte mi è capitato di raccontare a colleghi della mia esperienza, per me il Brunello quest’anno è donna, una sensualità e delicatezza particolare, spesso mi piace associare una generalità al vino, fino a quasi identificarlo con qualcuno.

Da Brunello Off, al Chianti Classico, alle anteprime di San Gimignano, passando per le Anteprime della Costa Toscana, per poi tornare in Umbria con Anteprima Sagrantino fino all’Only Wine Festival, un’evoluzione di ripresa alla normalità, sempre nel massimo rispetto delle normative di sicurezza.

Le organizzazioni di questi eventi sono state sorprendenti, parlando sempre con Giacomo Bartolommei, questa nuova formula di Anteprima ha sì avuto una grande lacuna dal punto di vista umano e di rapporto con i produttori in fase di assaggio, ma ha per noi degustatori trovato una formula perfetta per la degustazione che sicuramente si è trasformata in più tecnica e riflessiva, avendo a disposizione una postazione personale e i sommelier dedicati al servizio. Questa soluzione ha permesso che le persone andassero personalmente in visita in cantina, sviluppando una sorta di ripresa del turismo enoico, quindi alla fine davvero tutti i mali non vengono per nuocere.

Altra manifestazione organizzata in maniera impeccabile è stata Chianti Classico, dove la tecnologia ha fatto da padrona, 502 vini a catalogo e un’applicazione dedicata per prenotare gli assaggi, una velocità ed organizzazione del servizio impressionante e senza nessuna defezione in una location da urlo dove la storia e la tecnologia si sono fuse piacevolmente in una giornata di studio per me, dove scrutavo i nobili rossi con lo sfondo degli affreschi del museo di Santa Maria Novella, esperienza più che unica.

Le Anteprime della Costa Toscana e di San Gimignano mi hanno permesso di scoprire delle nuove realtà che non conoscevo, di cui sono rimasta piacevolmente sorpresa, e con lo scorrere dei mesi e delle graduali riaperture a Città di Castello si svolge Only Wine Festival dove tutto sembra essere tornato alla normalità.

Evento di piccoli e preziosi produttori, tornano gli stand, si riprende a girare con il calice in mano e non più seduti soli al banchetto.

Finalmente ricominciano gli scambi di opinioni con i colleghi, le chiacchiere con il produttore, si conosce gente nuova, si torna a socializzare e si respira davvero un’aria di ripresa alla normalità.

Aspetto con ansia la prossima anteprima e ringrazio Alessandro Ingrosso che mi ha permesso di partecipare al Brunello Off scegliendomi come sua ambasciatrice di penna, per me è stato un onore.

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