Enologica Montefalco – Abbinamenti 2021

Dal 17 al 20 settembre si è svolta Enologica Montefalco – Abbinamenti, iniziativa organizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e dall’associazione Strada del Sagrantino nel rispetto delle normative anti-Covid. Protagonisti i vini delle denominazioni di Montefalco e Spoleto con numerose iniziative su prenotazione, tra cui i tradizionali banchi d’assaggio dei produttori nel chiostro di Sant’Agostino. Per me turno rigorosamente di mattina e molti assaggi, di cui vi racconto i migliori prediligendo alcune novità.

Prima tappa come da tradizione da Moretti Omero, pioniere del biologico con certificazione dai primi anni ’90 a Giano dell’Umbria. Qui vasta scelta di bianchi che Lucia mi propone per iniziare, particolare menzione per il Metodo Classico Biologico N°1 da uve Trebbiano Spoletino.
Seconda tappa presso
La Fonte Azienda Agricola di Bevagna, dove ho assaggiato Bulla, la nuova bollicina rifermentata in bottiglia da uve Trebbiano Spoletino e Vermentino senza solfiti aggiunti, ben equilibrato e dalla beva spensierata.
Rimanendo a Bevagna tappa da
Mevante, di cui non conoscevo ancora i bianchi. Due le versioni di Trebbiano Spoletino prodotte, classico e sur lie. Purtroppo di poco fuori zona DOC, ma con un accenno al nome del varietale grazie al nome Birbantéo, anagramma di Trebbiano.
Sempre a Bevagna sono andato a conoscere la cantina
Briziarelli, che so avere una bellissima struttura che non vedo l’ora di andare a visitare. Ho iniziato con il Trebbiano Spoletino Sua Signoria, molto particolare con il 15% della massa che viene appassito naturalmente e vinificato in barrique. Piace molto e si differenza dall’offerta standard.
Non riesco a resistere al Trebbiano Spoletino e individuo altre due etichette che mi incuriosiscono, vado quindi a conoscere l’azienda
le Thadee di Montefalco e assaggio il Fijoa, Trebbiano Spoletino in purezza affinato in tonneaux ed il +128+ Trebbiano Spoletino da viti maritate pre-fillossera ed affinato in acciaio.

Passando ai rossi vado a trovare Daniele di Terre de la Custodia e riassaggio il Merlot Riserva Vigna San Martino, un’edizione limitata di gran classe che poco ha a che vedere con i tradizionali Merlot umbri. Complesso e strutturato con sentori di arancia rossa e spezie.
Torno da
Moretti Omero e provo la nuova annata di Faccia Tosta, Montefalco Rosso Riserva ottenuto da uve Sangiovese e Sagrantino, strutturato ed elegante in pieno stile Moretti.
Mi sposto alla
Tenuta di Saragano, che da tempo ero curioso di conoscere, ed assaggio il Montefalco Rosso Riserva. Mi colpisce per la sua struttura e sentori affumicati, che fanno pensare ad un buon abbinamento al sigaro. Anche il Sagrantino molto ben fatto riprende lo stesso stile caratteristico e ricercato.
Torno anche a
La Fonte Azienda Agricola per assaggiare una chicca: il Sagrantino 552, etichetta celebrativa della prima annata della cantina (2015) affinato 55 mesi in barrique e prodotto in edizione limitata di 552 bottiglie, da cui il nome. Ha sicuramente una lunga vita davanti.
Da
Briziarelli degustazione completa dei rossi, con particolare menzione per il Montefalco Rosso DOC che fa solo acciaio e si presenta molto fresco, morbido ed equilibrato.
Termino la visita con un saluto alla cantina
Le Cimate, dove Paolo mi fa assaggiare il Macchieto, vino unico nel suo genere da uve 50% Sagrantino e 50% Cabernet Sauvignon. Cantina da conoscere e tenere d’occhio per i nuovi vini in uscita nei prossimi anni.

Alessandro Ioni

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