Ci sono cantine che producono vino.
E poi ci sono cantine che raccontano una storia iniziata nel 1912, quando la famiglia faceva vino “casereccio” molto prima che diventasse una parola di moda.
Con Roberto Berioli è stato subito chiaro: qui si fa sul serio.
Agronomo di formazione, vignaiolo per scelta, nel 1990 reimpianta tutto. Oggi 12 ettari, 30.000–50.000 bottiglie l’anno, lieviti indigeni, biologico vero (rame, zolfo e confusione sessuale contro la tignoletta).
Il suo motto?
Festina lente.
Affrettati lentamente.
E si sente in ogni sorso.
❤️ Il Merlot. La nostra debolezza (mia e di Roberto)
Roberto ha scelto il Merlot per amore.
Non per moda. Non per mercato.
Per convinzione.
Il vigneto Spiridione: 2 ettari su versante soleggiato, terreno drenante, doppio guyot.
Qui il Merlot trova casa.
🍷 Spiridione 2022 – Merlot in purezza
Ciliegia e amarena, rosa e viola, pepe nero e cannella.
Frutto pieno, sapiditĂ che allunga il sorso. Energia e profonditĂ .
🍷 Spiridione 2019 – Merlot
Tabacco da sigaro, cacao, liquirizia.
Tannino profondo, tridimensionale, con una sapiditĂ che sostiene tutto il sorso.
Un Merlot che non chiede permesso.
🍷 Toppo Rosso 2023 – Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese
Frutti rossi, nota vegetale elegante, accento ematico.
Giovane ma con carattere.
🤍 I bianchi (che non scherzano affatto)
I vigneti in pianura, verso il Trasimeno, su terreno argilloso.
🍾 Cristina Metodo Classico 36 mesi – Chardonnay
Mela golden, agrumi, mango, resina e crosta di pane.
Avvolgente, aciditĂ travolgente.
🍷 Maldestro 2023 – Chardonnay
Melone, mela, ananas, erbette e pepe bianco.
Ampio, lungo, deciso.
Nel Toppo Bianco (6 ettari di Grechetto):
🍷 Toppo Bianco 2024
Fiori di mandorlo, mela croccante, erba tagliata.
Finale ammandorlato e sapido.
🍷 Vercante 2022 (tonneaux)
Dorato. Mela, mallo di noce, nocciola, acacia e leggera vaniglia.
Volume importante, elegante, sapido.
E poi il tempo, quello vero:
🍷 Sperello 2019 Vinsanto – Grechetto e Trebbiano Toscano.
Quello che porto a casa da questa visita?
La coerenza.
La lentezza consapevole.
E la passione condivisa per un Merlot che sa essere territoriale, profondo, identitario.
Roberto non insegue, costruisce.
E noi, davanti a Spiridione, abbiamo solo fatto una cosa: annuito in silenzio. 🍷












